Storia

Hai davvero così tanta voglia di sapere come Sta*mina ha preso vita da concederti del tempo per leggere questa pagina?
Allora hai tutta lo nostra stima e ti regaliamo una spilla (dopo aver sostenuto un’interrogazione orale in cui dimostrerai di aver letto quanto scritto qui sotto)

Sta*mina nasce nel 2012 dalla mente malvagia di Ares Mozzi, che voleva raggruppare il mondo del fumetto underground genovese in una fanzine cartacea dal sapore punk. Assieme alla grafica, Chiara Grappa Spanò, hanno prodotto fino tre numeri e uno speciale di bontà cartacea.
Ma, ahinoi, le difficoltà economiche e logistiche furono molte e perciò – come il punk – è morta dopo breve tempo.

Rinacque dopo poco con una nuova grinta in un progetto gustoso e sfavillante: lo Sta*mina Vinyl Edition.
L’idea era quella di una serie di racconti illustrati a formato vinile, belli da vedere come non mai, da appendere e leggere. Un’idea innovativa, fresca, che fece subito esaltare chiunque.
Ma, ahinoi, anche questa si rivelò una spesa ancora più grande e la morte sopraggiunse di nuovo.

Ma dopo qualche tempo Sta*mina risorse dalle ceneri. Si unì alla squadra Dimitri S.Leonte La Rosa e insieme decisero di livellare la fanzine portandola sul web e trasformandola in Sta*mina 2.0. Con un tema al mese, ogni lunedì uscivano storie e illustrazioni da leccarsi i baffi, disegnate da artisti da tutto il paese.
Ma, ahinoi, le difficoltà – non più economiche, ma fisiche dato il fiato corto nel rincorrere gli artisti – furono troppe e, come probabilmente avrai capito, morì ancora una volta.

E arriviamo ai giorni nostri, trasformati in qualcosa di nuovo, di acceso. Qualcosa di… diverso.

Quindi?
Niente.

Aspettiamo solo di morire ancora *

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