#Ghetto Chic 03# – Vedo a colori

Rieccoci su queste pagine, grazie alle gentile e folle concessione di Sta*mina per tornare a parlare dell’arte della strada, nella ormai più seguita e roboante rubrica di questo portale. Ovvero (rullo di tamburi): Ghetto Chic!

Oggi parleremo di un altro importante festival italiano di street art che va ormai avanti da qualche tempo. Stiamo parlando di Vedo a colori (manifestazione che avrà luogo nei prossimi giorni a Civitanova, Marche, precisamente dal 13 al 15 Luglio).

La manifestazione nasce nel 2009 e dal 2014 ha il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, del Gac Marche Sud e della Regione Marche; ha anche vinto un bando Europeo per la riqualifica delle aree portuali e attività legate alla pesca.
Questo festival che ormai prosegue da quasi dieci anni, è nato con l’idea di restituire ai cittadini il loro porto, parte molto importante per la città che però viene vissuta poco. Nasce con un progetto che si propone di creare un museo a cielo aperto di street art, dove negli anni sono confluiti più di cento artisti, interpreti della più emozionante e suggestiva street art del nostro paese, creando un vero è proprio gioiello e meeting point per i più importanti artisti di tutta Italia ed Europa.
Queste superfici hanno ripreso vita e rimanendo nell’essenza dei muri, le opere che ora li abitano, danno una veste diversa infondendo un  nuovo respiro al cemento di quei luoghi.

Agli artisti coinvolti nel progetto, non è stato chiesto di seguire un tema, ma piuttosto di improvvisare, lasciarsi ispirare dal mare e dal porto stesso, ed è avvenuto spontaneamente nella maggior parte dei casi, portando l’arte in uno dei luoghi più impensabili, dove prima di “artistico” c’era ben poco e ora c’è una galleria a cielo aperto visitabile da tutti tutto l’anno. Vedo a Colori è un progetto nato dal basso, interamente auto prodotto e non percepisce soldi pubblici dal Comune che garantisce il patrocinio riconoscendolo progetto di alto valore culturale.

Approfondiamo anche un po’ chi, questa iniziativa, se la è sognata e realizzata.
Partiamo dal curatore, lo street artist Giulio Vesprini, anche lui – come il sottoscritto – figlio dei ruggenti anni ’80, originario di Civitanova Marche, dove vive e lavora.
Giulio è attivo già nei ’90, ha iniziato come writer, approcciando alla scena da appena quattordicenne, si è fatto la cosiddetta gavetta spaccando treni nelle calde nottate marchigiane, lasciando bombing e throwup sulle carrozze, muovendosi con abilità e disinvoltura nei depositi dei treni, le yard.
Ha avuto la fortuna di gravitare in questo mondo, nel suo momento storico più florido. In quel periodo ci furono diverse jam nel capoluogo marchigiano tra cui una delle più importanti d’Italia: la Juice jam del 1996. Qui partecipavano molti dei degli artisti più influenti e capaci a livello mondiale. Grazie a questi eventi Giulio ha conosciuto tutti i grandi della scena nazionale e internazionale.
Crescendo ha frequentato l’accademia e successivamente la facoltà di architettura, tutto questo senza mai abbandonare la strada, continuando a viverla e operarci con vari approcci da installazioni, poster e stencil art. Arriva a sfociare con il suo più grande amore, la grafica – mestiere che esce anche dalle strade – che porta avanti con il suo studio Asinus in Cathedra.

Spero che ciò vi sia bastato per interessarvi, prendere la macchina e correre a Civitanova il prossimo week end, e se non quest’anno il prossimo.
Io lo faccio e voi? *

– Kelevra

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