Pioli 1° – McGuffin Comics

Dopo la puntata zero, eccoci finalmente con il primo appuntamento per la rubrica Pioli! Stavolta parleremo nel dettaglio di McGuffin Comics, realtà di auto-produzione fumettistica nata nel 2015 e fondata da Mattia Ferri e Mattia Boglioni, conosciutisi durante il corso di sceneggiatura alla Scuola internazionale di comics di Brescia.

A curare realizzazione dei volumi, dalla decisione iniziale del tema fino alla supervisione delle prove di stampa, è lo stesso Mattia Ferri, unico membro fisso di McGuffin. Mattia commissiona e poi edita storie di altri sceneggiatori, sceglie i disegnatori e cura il loro lavoro, dallo storyboard alle chine definitive, per poi concentrarsi sul lettering e sull’impaginazione. Per evitare di avere una visione limitata alla sua singola sensibilità per tutti i passaggi, si confronta continuamente con i vari autori, così da arricchire il più possibile il risultato finale.

L’obiettivo è quello di realizzare storie che il lettore non sapeva di voler leggere. Ed è tramite la realizzazione di antologici monotematici che i suoi autori vogliono raggiungerlo. Ciò permette loro di selezionare un argomento e creare storie che lo affrontino da più punti di vista possibili, finendo col restituire al lettore uno sguardo omogeneo ma non ripetitivo sul tema.

McGuffin ha attualmente al suo attivo tre volumi antologici, un albetto co-prodotto e svariate storie brevi pubblicate sul suo sito e sulla sua pagina Facebook.
Gli antologici sono i seguenti (in ordine di pubblicazione):

  • In mass media res, composto da cinque storie (tra cui la cornice che lega tutte le altre) e tre illustrazioni, che vede all’opera due sceneggiatori, sei fumettisti, tre illustratori, e due letteristi impegnati a raccontare i mass media con un piglio distopico, realizzando storie in cui la divisione “bianco e nero” non esiste e lasciando il lettore in balia del dubbio riguardo a chi empatizzare.

  • Il cimitero degli amori perduti, che ha come tema centrale la fine dell’amore o l’impossibilità di una sua realizzazione. L’opera consiste in una storia principale che contiene al suo interno tre storie brevi ed è stata realizzata da tre sceneggiatori, otto fumettisti e tre illustratrici. In questo volume, il protagonista interagisce in un viaggio onirico con quattro figure storiche della letteratura sentimentale come Dante, Shakespeare, Baudelaire e Woody Allen, mentre le tre storie brevi spaziano da racconti di vita quotidiana a temi importanti come la diversità.
  • L’ultimo volume, pubblicato a inizio settembre, è invece Liberati dal male, in cui viene trattato il tema del suicidio, andando a chiudere quella che, in via non ufficiale, e soprattutto per ridere, gli autori hanno definito “Trilogia del disagio”. A realizzarlo sono stati due sceneggiatori, cinque fumettisti e tre illustratori, impegnati a sviscerare un argomento che racchiude al suo interno i concetti di vita e morte, narrati dagli autori tramite l’alienazione, il razionalismo estremo e un pizzico di grottesco, senza farsi mancare una storia incentrata sul tema sempre più attuale dell’eutanasia.
  • Segnaliamo infine l’albetto co-prodotto Una gomitata (Mattia Ferri è voluto uscire allo scoperto con noi per poter finalmente affermare al pubblico di aver rubato l’idea agli amici di Amianto Comics). Se per i volumi antologici le spese di stampa e quindi i guadagni sono tutti della McGuffin Comics, nel caso delle co-produzioni le spese di stampa vengono divise con l’autore dell’opera (nel caso di Una gomitata si tratta di Giacomo Taddeo Traini, i cui disegni potete trovare anche all’interno di Liberati dal male) mentre i guadagni vengono divisi in maniera asimmetrica, con una percentuale più alta per l’autore e una più bassa per la McGuffin Comics.

E per quanto riguarda il futuro?
Al momento i ragazzi di McGuffin sono impegnati nella promozione di Liberati dal male e stanno per chiudere il volume Cipolla realizzato da Luigi Filippelli (direttore artistico di MalEdizioni e Tra le nuvole – Festival itinerante di fumetto e illustrazione). Il libro consisterà in cinque storie d’amore malinconiche realizzate in tre stili di disegno diversi e sarà la prima produzione McGuffin Comics a colori. Per l’occasione, i ragazzi hanno tentato di allargare il metodo di co-produzione chiedendo ad altre etichette se fossero interessate ad acquistare tot numero di copie a prezzo di stampa, così da potere diffondere maggiormente il libro sul territorio con quella che si potrebbe definire una “distribuzione underground” e che ha i suoi ideatori in Alessandro Benassi di Amianto Comics e Pietro Rotelli di Mokapop/Ronin. All’interno del volume saranno quindi anche presenti i loghi del CentroFumettoAndreaPazienza, del collettivo “ernest,” e di 1/9 Comics, che hanno accettato di partecipare a questa produzione.

McGuffin ha già partecipato a numerose fiere, sia vicino casa tramite il festival bresciano Tra Le Nuvole, sia in zone decisamente più fuori mano come Palmanova (UD) e, per il futuro, spera di essere regolarmente presente a fiere come Bricòla, festival organizzato dal Museo WOW di Milano, Treviso Comic Book Festival e ovviamente Borda!Fest o Lucca Comics (quest’anno Mattia Ferri sarà sia al primo come musicista tramite la band Demikhov, e al secondo come fumettista visto che la McGuffin Comics sarà ospite di Becco Giallo).

Purtroppo, i primi due volumi di McGuffin sono esauriti. Il primo è stato ripubblicato sul loro sito, mentre i ragazzi stanno ancora lavorando al secondo per capire se e come diffonderlo online. Il resto del catalogo si può comunque reperire al Games Academy di Desenzano del Garda o presso la libreria L’Ozio a Brescia. Chi non abita in zona può trovare McGuffin nelle maggiori fiere di settore o altrimenti basta scrivere loro sulla pagina Facebook o alla mail mcguffincomics@gmail.com.

Secondo lo stesso Mattia Ferri: «Invitiamo a comprare i nostri lavori che rimangono relativamente economici (sessantaquattro pagine in bianco e nero, brossurate e in formato americano, a cinque euro) per sostenere e scoprire autori emergenti ostinati a spostare sempre più in alto l’asticella dei propri limiti professionali, nel tentativo di intraprendere una sfida/dialogo col lettore».

– Jodariel

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: